Gioco
Su Livorno è scontro di dati sulla qualità della vita
Livorno, la nostra provincia prima in Italia per servizi, ambiente e welfare per il Sole 24 ore. Per la ricerca di ItaliaOggi, invece, il nostro territorio è precipitato in classifica di una dozzina di posti
LIVORNO. In provincia di Livorno la qualità della vita ha fatto un balzo in avanti: parola del dossier del “Sole 24 Ore”. Ma con un paradosso: è l’esatto opposto di quel che racconta l’analoga ricerca di ItaliaOggi: se quest’ultima sentenzia che il nostro territorio è precipitato in classifica di una dozzina di posti, in quella pubblicata dal quotidiano confindustriale invece il territorio livornese ha uno sprint tale da guadagnare ben 13 posti in un sol colpo e mettersi in mostra fra le 14 province (su 110) dove si vive meglio. Di più: nell'intera gamma delle province esaminate da ItaliaOggi solo 17 mostrano un arretramento pesante quanto Livorno, viceversa la ricerca del "Sole" segnala che Livorno è in tandem con Lucca l'unica a mostrare un miglioramento così rilevante in una Toscana peraltro costellata di segni “meno”.
La sorpresa-clou è il fatto che nella “pagella” su servizi, ambiente e welfare Livorno finisca al primo posto su scala nazionale (mentre dodici mesi fa eravamo in 20ª posizione). Nessuno è meglio di noi nel dossier 2016: neanche Milano, che merita il secondo gradino del podio, e neppure Trieste (3ª), Gorizia (4ª) o Firenze (5ª). Va detto però che nel 2014 eravamo undicesimi e nel 2011 di nuovo quattordicesimi (e negli anni ’90 anche più giù del 50° scalino).
Il primato livornese nasce così: 1) risultiamo fra le prime tre province per affollamento di sportelli bancari, bancomat e "Pos" nei punti vendita; 2) in tutta Italia soltanto quattro province hanno una più alta spesa sociale pro-capite dei vari Comuni del territorio provinciale per minori, anziani e poveri; 3) sul fronte degli asili nido eccoci fra le prime 14 per percentuale di presa in carico rispetto all'utenza potenziale; 4) siamo al 14° posto anche riguardo al clima, misurando la minor differenza fra periodi freddi e stagioni calde; 5) in fatto di banda larga la copertura della popolazione è al 97% e vale la 29ª posizione. In nessun parametro la provincia di Livorno finisce nella parte bassa della classifica. Dov'è che ce la caviamo peggio? Nella migrazione di pazienti verso ospedali di altre città (43ª posizione) e nella “pagella ecologica” di Legambiente (48ª).
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Ma il tema sul quale i due dossier mostrano la differenza più lampante è sulla valutazione della tranquillità sociale dei nostri territori. Da un lato, i 16 indicatori messi in campo da ItaliaOggi ci raffigurano da tempo come una delle 20-25 realtà nazionali a più alto rischio, soprattutto per la microcriminalità; dall’altro, il check up del “Sole” ci colloca al 44° posto, dunque oltre 40 gradini più in alto: siamo sì all’82° posto tanto per scippi e borseggi quanto per truffe informatiche ma il quotidiano confindustriale sceglie di valutare anche lo stato di salute della giustizia ed eccoci fra le 20 province più virtuose nel contenzioso civile e nelle vecchie liti pendenti.
L’altra sorpresa è che non va malissimo l’economia (55°) e galleggiamo un po’ meno peggio su reddito e risparmi (36°). Brilliamo nel goderci la vita e nel tempo libero: fra i primi dieci per sale cinema (5° posto), indice di sportività (6°), bar e ristoranti (8°) ma per librerie non ce la facciamo a far meglio della 53ª posizione. Ma c’è un flop ormai consolidato da anni e in ambedue i dossier. Riguarda l’identikit della popolazione (87° posto): siamo fra le 16 province dove più bassa sia la quota di giovani rispetto agli anziani sia la percentuale di laureati fra i 25-30enni. Ambedue elementi con cui dovremo fare presto i conti.
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